con Giulia Gambioli, Peppe Viggiano, Rocco Sabia
regia di Giulia Gambioli
Serafina Ciminelli, la “Druda” del Brigante Antonio Franco, è davanti alla porta del carcere di Potenza dove ha appena finito di scontare venti anni di detenzione per brigantaggio, rea solamente di essere stata l’amante del capobrigante di Francavilla sul Sinni. Il monologo, accompagnato da canti e brani musicali, è la rievocazione storica di una rivolta e dell’illusione del popolo meridionale di liberarsi, tramite il brigantaggio, dell’occupazione piemontese e delle angherie secolari dei Galantuomini. Serafina, figlia di uno di questi, racconta dei cinque anni di vita trascorsi nei boschi accanto ad Antonio Franco e alla sua banda, della nascita di loro figlio, del tradimento e della cattura, della fucilazione del suo uomo e dei vent’anni trascorsi lì dentro. Serafina ora é sull’uscio del carcere e, dopo vent’anni di prigionia, ha paura della vita; ciò che la spinge verso l’esterno è solo l’amore per la sua creatura, di cui non sa più nulla da quando è stata arrestata.