TEATRO AL FEMMINILE – PANE, LATTE E LACRIME

pane

Sasso di Castalda – Teatro Mariele Ventre
Sabato 6 Aprile 2019
Start ore 21:00

di Veronica Liberale
regia di Cristiana Vaccaro
con Franco Barbero, Camilla Bianchini, Antonia di Francesco, Veronica Liberale, Francesca Pausilli, Giada Prandi e Andrea Venditti
Aiuto regia Edoardo Camilletti e Stefano Ferrara
Disegno luci Rocco Giordano
Scene e costumi Caterina Lambiase
Foto di scena Flaminia Lera
Produzione Publievent e Sorrisi d’autore

 

Pane, latte e lacrime, ambientato a Roma nel popolare quartiere di San Lorenzo, nei giorni che precedono il tragico bombardamento del 19 luglio 1943, trae ispirazione e nello stesso tempo vuole omaggiare la grande Commedia all’italiana, che partendo dalla lezione del neorealismo coniuga i contenuti comici-brillanti con una satira di costume a volte amara, in grado di far ridere e riflettere nello stesso tempo.

È una commedia corale, uno spaccato di vita di alcuni san lorenzini costretti dalla guerra a rimettere in discussione le proprie vite, alla vigilia di un evento che cambierà totalmente la storia di un quartiere e dei suoi abitanti.

Pane, latte e lacrime racchiude diverse storie d’amore, amicizia, ironia, incoscienza e saggezza, in un periodo in cui i rioni romani rappresentavano tutti una grande famiglia, ed è soprattutto una storia di donne, eroine che le necessità belliche fanno uscire dalle quattro mura domestiche, dove i tempi le avevano da sempre relegate, per affrontare il mondo, consegnandosi alla storia di un piccolo quartiere, microcosmo dell’umanità intera.

Un tributo sincero e sentito a tutti i caduti delle guerre e alla nostra memoria storica.

Ci troviamo a piazzale del Verano, dove Alvise Trevisan, un distinto signore del nord, da tutto il quartiere chiamato con l’appellativo rispettoso di “dottore” per i suoi modi eleganti, il suo garbo e la sua cultura, aspetta davanti al suo banco preferito di fiori l’arrivo delle sue proprietarie. Ed è questa piazza, sita di fronte al monumentale cimitero, dove “le urla dei fiorai s’incontrano a mezz’aria col silenzio dei morti del Verano”, lo scenario dove si svolge la commedia umana e dove incontriamo i suoi protagonisti.

Insieme ad Alvise conosciamo Umberto, custode del cimitero e dei segreti più reconditi del quartiere, emblema pittoresco di un’umanità pigra e indolente e quintessenza della romanità; la sora Assunta, fioraia pungente, sarcastica e disillusa e Angeletta, la pazza del quartiere, grottesca, tragica e poetica, in grado di dire e fare cose straordinarie. Troviamo poi Iole, madre di sette figlie, con il marito antifascista in carcere, costretta a diventare capo-famiglia e a gestire questioni e decisioni importanti, stretta tra una cognata vedova, apparentemente superficiale e vanitosa-Franca – e una figlia ribelle e determinata – Firmina.

L’arrivo di una lettera dal carcere indirizzata a Iole, contenente un messaggio cifrato del marito antifascista, darà l’avvio a una serie di accadimenti, che porterà i protagonisti a vivere questi ultimi giorni prima del bombardamento, rimettendo in discussione la loro vita, le loro scelte, i loro ideali, fino al tragico epilogo, che consegnerà per sempre un quartiere e i suoi abitanti alla storia del nostro paese.